
Ho visto “Io & Marley”.
Il libro è stato scritto da chi ha vissuto con un cane, il film no, e si vede.
Il libro è incentrato sul cane, e sul ritmo delle sue vicende viene ricamata intorno la vita del compagno bipede. Il film, invece, è incentrato su una coppia le cui vicende hanno come sfondo un cane.
Decisamente più emozionante il libro rispetto al film. Per il film ho consumato un intero pacchetto di kleenex, per il libro non si sono potuti contare, so’ sensibbile io.
E poi il bello dei libri è che ti ricordi quando li hai letti, molto di più rispetto a quando vedi un film, no?
E comunque è arrivata la primavera!
Tutti al parco!
Con annesso tuffo a bomba in pozzanghera di fanghiglia oleosa.
Volevo dire a quei ragazzi seduti vicino al “fiume”, al forlanini, che non sono una padrona scellerata, so che la bestia torna su dopo essersi buttata. Anche se fa tutte quelle scene.
E so che fa schifo vederlo così… bagnato, nudo e ricoperto di nero. Che poi si vede pure di più la panza…. e sì… te lo dico io dove l’hai già visto: nei documentari, lì lo chiamano nutria.
C’ho pensato, e ieri era davvero satana: cavalcate convinte verso l’orizzonte (ho avuto il dubbio non tornasse), snasatasulculo a qualsiasi forma di vita (e non è bello), scrollo fangoso vicino a passeggino, attacco alle tartarughe nel lago, tuffo nell’altra sponda del lago con schizzo tzunami che ha travolto infante e nonna.
Volevo scomparire.
C’ho pensato ancora e sì…. Marley gli fa na’ pippa.














La compa del blog