Bauwatch

9 11 2009

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… pure Bauwatch adesso!





A pranzo da Oliver

26 10 2009

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Ci hanno telefonato a mezzogiorno per invitarci a pranzo.
Speravano che non eravamo disponibili.

Tzè!

Qui le foto





L’arte di correre sotto la pioggia

22 10 2009

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Amico Salvo sicuro non ti dimenticherò.
Hai insistito tanto che leggessi “L’arte di correre sotto la pioggia“ e ora, ogni volta che guardo Nelson, è inevitabile immaginare cosa pensa.

Accoppia la frase:
1. “Oh madò s’è intrippata con le foto”
2. “Puoi torturarmi quanto vuoi ma quello sarà mio”
3. “Cosa c’è per cena?”
4. “Giuro che mentre lavori non dormo, lo giu…”

Libro che stra-consiglio. Intrippa. Ha ragione Salvo: “poi guarderai il tuo cane con occhi diversi…”





Faccio quello che mi piace

11 09 2009

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Primo giorno di ufficio. Si può iniziare a lavorare di venerdì? Vale vero?
C’è stato Il Momento. Quello dove sono sola, tutto in silenzio, e io sono davanti al mio mac montato, alla mia scrivania in finta pelle di pitone, ai miei pensili laccati neri. Tutto è pronto e tutto tace. Me lo aspettavo Il Momento. Quello dove mi sento dentro “ho uno studio”. Quel Momento. Quello dove oramai il grosso è fatto. Da quel Momento in poi tutto sarebbe cambiato, tutto da scrivere e colorare.

Così, senza stabilirlo, il primo evento della vita di Studio è stata la visita di amica Simbo. Si è presentata con una pianta per lo studio e 2 girasoli per me e Giu! Che storia… lei è una che, senza nessuna pianificazione, s’è sempre ciucciata i miei momenti di vita clou. Passano gli anni, cambiano gli eventi (e dall’86 ne è passata di roba…) e oggi era lì con me a scrivere il primo giorno di ufficio. E’ proprio quando non hai aspettative che ti gusti il piacere degli eventi.

Uso la bici per muovermi, e anche se mi fa male il culo son soddisfatta di me e della mia salute che sopporta tutti sti up and down.

E ieri sera? Cockers beer! Già…. ho accompagnato Nelson all’appuntamento coi suoi amici! Troppo simpatici! Nella terrazza del Palco, con i gazebo che ci riparavano da una pioggia a intermittenza. Noi bipedi tra tacos e crepe alla nutella e Nelson, Oliver e Echo appresso alle bottigliette di plastica: Echo e Oliver (1 anno e mezzo cad) si divertivano a rosicchiarle e Nelson (8 anni suonati e grasso grande il doppio) con la fissa di portargliele via e nasconderle. Bella serata leggera. Sì… approvo le compagnie di mio figlio. D’altronde chi ha bevuto non sono stati certo loro…





Un week end da cani

8 07 2009

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Il we scorso ce la siamo spassata alla grande!

Abbiamo anche provato l’agility, ma poi ci siamo riseduti…. a tavola si stava più comodi!!!!!
:D





Ho il cane spigato

19 05 2009

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E’ il periodo peggiore, forsacchi dappertutto. Le maledette spighe si infilano nelle orecchie e camminano in una sola direzione, verso l’interno. E poi per togliere ci vuole l’anestesia.. un casino insomma. Col paraorecchie va decisamente meglio, anche se l’aria da rastone attira la curiosità di tutti.

Il rastone, in this moment, è dal visagistadelledive, ho chiesto il modello “soldato Jane”, rasato a pelle. le spighe così sono visibili e non si attorcigliano al pelo. Insomma, come dice l’amica Simbo,  lotta dura senza paura.
Tanto quando uno ha fascino…. sta bene con tutto.

Un’altro sbagliato, please….





Voglio una spiegazione scientifica

18 04 2009

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Ho fatto serata. Il giorno successivo ho pensato solo al momento in cui sarei andata a letto. Alle 19 ho resistito alla palpebra pesante. Alle 20,30 è giunto invito indeclinabile. Bella serata ma le stanchezze si sommano. Credo di essere svenuta sul letto intorno alle 2.
Quattro ore dopo parte “3 cuori in affitto” a tutto volume, la sveglia.
Mi lavo, mi vesto, sbrodolo caffè su maglietta, cambio maglietta, batteria del cell scarica e carta igienica finita.
Mi catapulto sulla milano-varese. Ore 8,30 e sto firmando il registro. Reggo con stile fino alle 13,30.

Quarantacinque minuti di strada sognando il letto, il divano, la penombra, il silenzio.
Ore 14,15 apro la porta di casa.
Cataclisma, disastro, rovina, tragedia o semplice sfiga?
Carta igienica ovunque.
Ho dimenticato di imboscare il paccone dei rotoli.

Ma come faccio ad amarti?





E’ primavera!

14 04 2009

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Ho visto “Io & Marley”.
Il libro è stato scritto da chi ha vissuto con un cane, il film no, e si vede.
Il libro è incentrato sul cane, e sul ritmo delle sue vicende viene ricamata intorno la vita del compagno bipede. Il film, invece, è incentrato su una coppia le cui vicende hanno come sfondo un cane.
Decisamente più emozionante il libro rispetto al film. Per il film ho consumato un intero pacchetto di kleenex, per il libro non si sono potuti contare, so’ sensibbile io.
E poi il bello dei libri è che ti ricordi quando li hai letti, molto di più rispetto a quando vedi un film, no?

E comunque è arrivata la primavera!
Tutti al parco!
Con annesso tuffo a bomba in pozzanghera di fanghiglia oleosa.
Volevo dire a quei ragazzi seduti vicino al “fiume”, al forlanini, che non sono una padrona scellerata, so che la bestia torna su dopo essersi buttata. Anche se fa tutte quelle scene.
E so che fa schifo vederlo così… bagnato, nudo e ricoperto di nero. Che poi si vede pure di più la panza…. e sì… te lo dico io dove l’hai già visto: nei documentari, lì lo chiamano nutria.
C’ho pensato, e ieri era davvero satana: cavalcate convinte verso l’orizzonte (ho avuto il dubbio non tornasse), snasatasulculo a qualsiasi forma di vita (e non è bello), scrollo fangoso vicino a passeggino, attacco alle tartarughe nel lago, tuffo nell’altra sponda del lago con schizzo tzunami che ha travolto infante e nonna.
Volevo scomparire.

C’ho pensato ancora e sì…. Marley gli fa na’ pippa.





Come Carrie, ma lei non sbava

10 04 2009

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Lavorare con gli amici è una figata. Troppo bello! Stamattina con amica S abbiamo lavorato al progetto divertendoci e con grande feeling. Stasera ho mostrato la cosa ad amico L e abbiamo concluso com parco e gelato.

Cioè… voglio dire…. ci metterei la firma per lavorare così. Ahggià… ma già lo faccio! Allora voglio farlo sempre per sempre, ecco!

Voglio lavorare su bei progetti, con gente competente, divertendomi e guadagnando il giusto. Ecco cosa voglio fare veramente. E quasi quasi ci sto riuscendo. Ottimo.

Tra l’altro prima, in gelateria, mentre convincevo L a prendersi un cono da 2,60 per non farmi fare la figura della golosa, una ragazza si spupazzava Nelson (sbavante, come al solito, verso la pila delle cialde).
Insomma pare che la giovane abbia riconosciuto il noto blogger dalla pettorina rossa, e io? Nessuno mi calcola? Vabbè… ero dietro a un cono gelato formato A4, macchecc’entra…

Non è la prima volta che ci riconoscono per strada (insieme facciamo un po’ circo Medini, e allora???!!), però Nelson mi ha confessato sottovoce che la cosa lo compiace… si sente un po’ come Carrie Bradshaw.

Sapevo che scegliere un dogsitter gay avrebbe avuto delle conseguenze…





Sguardo dal terremoto

6 04 2009

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Che paura devi aver provato.
Chissà se hai ringhiato o ti sei nascosto.
Ora sei al sicuro.
Mi piace pensare che quello con cui dividi la coperta sia il tuo papà.
Siete ancora assieme, come sempre sarà.
Passerà la paura, e passerà tutto.

Una coccola a te, che tu possa dividerla e moltiplicarla per loro, i bipedi.
Sìì esempio di fedeltà, coerenza e amore.
Ma questo ti verrà spontaneo, lo so.

Un pensiero di forza a tutti voi.

Nelson